La CONSULENZA PSICOLOGICA GIURIDICA è utile in tutte le situazioni in cui soggetti privati, avvocati o magistrati richiedono l’intervento dello psicologo per problematiche riguardanti la sfera giuridica o che potrebbero avere risvolti giudiziari.

Le tipologie di interventi sono sostanzialmente due:

  • CONSULENZA PRE-GIUDIZIARIA: allo psicologo giuridico è richiesta una valutazione o una qualche forma di assistenza/intervento al di fuori di una procedura giudiziaria per verificare le possibili soluzioni o i risvolti di una situazione che potrebbe portare ad un procedimento giudiziario.
  • CONSULENZA GIUDIZIARIA: allo psicologo giuridico è richiesto un intervento di consulenza o di assistenza all’interno di una procedura giudiziaria già avviata. Lo psicologo può in questi casi prestare assistenza ad una delle parti (es. al minore, ad uno dei genitori, alla vittima…), redigere certificazioni o documenti per sostenere la posizione del proprio cliente (es. attraverso la redazione di pareri pro-veritate) o effettuare una consulenza tecnica vera e propria. In quest’ultimo caso, i ruoli assunti dallo psicologo giuridico sono quelli del CTP (consulente tecnico di parte), del CTU (consulente tecnico d’ufficio) o del Perito. 


LO PSICOLOGO GIURIDICO E’ TENUTO A RISPETTARE IL SEGRETO PROFESSIONALE SECONDO LE NORME IN MATERIA DI PRIVACY E SECONDO QUANTO DETTATO DAL CODICE DEONTOLOGICO DEGLI PSICOLOGI, CHE TUTELANO IL CLIENTE DALLA RIVELAZIONE A TERZI DI QUANTO COMUNICATO ALLO PSICOLOGO STESSO.

I settori operativi e le casistiche principali dello psicologo giuridico sono:

  1. Civile: 
    1. Idoneità e potestà genitoriale e condizioni dell'affidamento dei figli in caso di separazione, divorzio, conflitti familiari
    2. Idoneità all’adozione e all’affido
    3. Valutazione del danno psicologico (in casi quali: incidenti stradali, incidenti sul lavoro, infortuni, atti medici, mobbing, vittime di reato in generale)
    4. Valutazione del consenso del minore (gravidanza, matrimonio, atti giuridici)
    5. Interdizione e inabilitazione
    6. Capacità di redigere testamento e capacità naturali
  2. Penale:
    1. Assistenza psicologica e all’interrogatorio del minore o dell’adulto vittima di reato o dell’indagato/imputato
    2. Imputabilità, pericolosità sociale e misure di sicurezza
    3. Grado del dolo e della colpa, attenuanti ed aggravanti, cause di giustificazione
    4. Grado di consapevolezza per reati commessi in stato di ubriachezza o nell’uso di stupefacenti
    5. Capacità processuale
    6. Capacità di testimoniare e attendibilità della testimonianza
    7. Condizioni psichiche dell’indagato, dell’imputato, del condannato e della vittima / parte offesa
    8. Valutazione del consenso (es. in rapporti sessuali, circonvenzione di incapace, procurato stato di incapacità, istigazione al reato, abbandono di incapace; concorso di persone)
    9. Accertamento del danno psicologico e della dinamica ed offensività del fatto-reato (in casi quali: diffamazione, calunnia, ingiuria; lesioni, stalking, minacce, abuso e violenza sessuale, abuso dei mezzi di correzione, maltrattamenti, atti osceni; omicidio, tentato omicidio, infanticidio, eutanasia, atti autolesivi, suicidio; ingiusta detenzione…)
    10. Indagini difensive
  3. Penitenziario:
    1. Assistenza psicologica al condannato
    2. Valutazione dello stato di salute per compatibilità con le misure cautelari e compatibilità carceraria
    3. Valutazione della pericolosità sociale e delle misure di sicurezza
    4. Concessione di misure alternative alla detenzione, liberazione anticipata, permessi
  4. Minorile (oltre quanto già detto nelle altre aree):
    1. Assistenza, audizione e interrogatorio del minore
    2. Interventi a tutela del minore e della famiglia
    3. Maturità del minore imputato
    4. Valutazione e monitoraggio della messa alla prova del minore
    5. Valutazione della irrilevanza sociale del fatto e del perdono giudiziale
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